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Alice nel paese delle meraviglie dietro lo specchio
Bimba dalla fronte pura esenza nubi,
dagli occhi sognanti colmi di supore!
Sebbene il tempo sia fuggito ed io e tu
Siamo separati da lunghi anni di vita,
Il tuo tenero sorriso certamente premierà
questo dono d'amore: una favola
Non ho visto il tuo volto radioso,
ne ti ho sentita ridere gioiosamente;
Non avrai nemmeno un pnsiero x me
nella tua futura vita di giovane donna...
Mi basta che tu voglio ora
ascoltare la mia favola.
La mia favola ebbe inizio un giorno
d'estate, col sole che ardeva...
Una semplice cadenza che serviva a regolare
il ritmo dei nostri remi
che risuonano ancora nella mia memoria
anche se gli anni astiosi sussurrano "dimentica".
Vieni, ascolta, prima che la voce
apportatrice di ordini amari,
ti ingiunga di infilarti nell'odioso letto,
o triste giovinetta!
Non siamo che fanciulli invecchiati
che s'irritano al pensiero di dover dormire.
Fuori il gelo,la neve abbacinante,
la frenesia della tempesta in delirio...
In casa il bgliore vermiglio del focolare
e il felice regno dell'infanzia.
La magia delle parole ti rapirà,
non avvertirai più le furiose rffiche.
E sebbene l'ombra di un sospiro
potrebbe aleggiare in questa fiaba
al ricordo dei "bei giorni d'estate"
e dei loro splendori fugci...
Quel sospiro non velerà di tristezza
la gaiezza della nostra favola.
Lewis Carroll |