(La federazione delle piume cineree)

La storia si apre con una ragazza che precipita dal cielo e un corvo che tenta inutilmente di fermarla. Contemporaneamente un gruppo di Haibane trovano un bozzolo in una stanza e tentano di aprirlo e non appena viene scalfito ne fuoriesce un liquido che porta con se la ragazza che sognava di precipitare dal cielo.
La giovane viene portata nella stanza degli ospiti e viene accudita dalle altre Haibane, che le danno il nome di Rakka (caduta), poiché è uso comune per le Haibane portare il nome del sogno fatto nel bozzolo. Momento particolarmente doloroso per la giovane sarà quando le spunteranno sulla schiena le ali e in questo momento così delicato Rakka viene accudita da Reki, una delle Haibane più anziane che in seguito le porrà sulla testa un’aureola fissata momentaneamente con del fil di ferro.
Il tempo passa e Rakka scopre di vivere in una città circondata da mura altissime impossibili da oltrepassare e scopre anche che toccare le mura stesse può portare anche alla morte. In questa città popolata da esseri umani, le Haibane devono trovare un lavoro per pagarsi indumenti (esclusivamente usati) e cibo tramite un taccuino, in quanto è vietato loro l'uso del denaro, su cui annotano le spese. Le leggi che regolano la vita delle Haibane vengono promulgate e fatte osservare dalla Haibane Renmei. Passano i giorni e Rakka diventa sempre più amica di Reki e Kuu, ma quest'ultima diventa sempre più distante, fino a ché un giorno non scompare del tutto dopo aver attraversato la foresta a ovest in un lampo di luce. A Rakka viene spiegato che era il suo "Giorno del volo" e che Kuu non farà mai più ritorno, destino che spetta a tutte le Haibane. Alla notizia però Rakka cade in un profondo stato di depressione fino al punto che le sue ali si colorano di nero. Un giorno Reki la scopre a tagliarsi le piume con un paio di forbici e per aiutarla a schiarire le macchie nere le da una medicina spiegandole che ormai lei è "sin-bound" ossia marchiata dal peccato di colpe commesse nel suo passato. Anche Reki si trova nella stessa situazione e come Rakka non riesce a ricordare completamente il suo sogno.
Sempre più depressa, Rakka un giorno segue i corvi nella foresta dove trova, in fondo ad un pozzo, un corvo morto. Comprende che quel corvo era qualcuno che apparteneva alla sua vita passata, tramutato in corvo per poter attraversare le mura della città e starle accanto. Dopo aver il trovato perdono da parte di questa entità, le sue ali tornano grigie.
Parlando poi con Washi, membro della Haibane Renmei scopre che Reki non è ancora riuscita ad espiare le proprie colpe e che il suo tempo sta scadendo infatti se al termine non riuscirà a partire per il suo "giorno del volo" perderà le ali e si ritroverà isolata da tutto e tutti. Alla notizia Rakka decide di aiutare la propria amica, così come lei era stata aiutata dal corvo.