La storia si basa principalmente sul confronto tra la quattordicenne Ariel e suo padre: Tritone, re del mare. Ariel è affascinata dal mondo degli umani, ne colleziona oggetti, ne chiede notizie all'amico Scuttle, un gabbiano che, in quanto tale, fa spola tra terra e mare.
Il re del mare proibisce i contatti con gli esseri della terraferma. Tritone teme gli umani, un popolo che usa veleggiare sui mari per fare razzia delle creature che vi vivono. Cosa accadrebbe se se un giorno catturassero la sua figlia preferita? Ariel, di contro, è convinta che non ci sia poi tutta questa differenza tra i due popoli e che al di là delle apparenze ci siano dei cuori nei petti delle creature che vivono al sole. I pregiudizi di Tritone non influiscono sulle idee di Ariel. Durante l'ennesima puntatina in superficie, Ariel assiste al naufragio di un veliero e salva da morte certa il principe Eric. Lei se ne innamora ma lui, semi-svenuto, stenta a capire quello che è successo. I suoi ricordi sono vaghi e imprecisi.
Quando Tritone scopre l'accaduto è furibondo, la sua rabbia lo porta a distruggere l'intera collezione di oggetti umani di sua figlia. La giovane, sconvolta, chiede aiuto ad un personaggio mito del regno disneyano: l'istrionica strega del mare Ursula, una piovra nera con fattezze umane.
La strega mira al potere, alla corona di Tritone; conta di raggiungere il suo scopo grazie alla principessa Ariel.
Le propone un patto diabolico: le offre le gambe per andare dal suo amato in cambio della voce. La sirena ora è muta. Il patto prevede che se Ariel ed Eric non dovessero scambiarsi un bacio d'amore entro tre soli giorni, la principessa diverrebbe una proprietà della strega. Ariel accetta. Quello che non sa è che Eric ricorda soprattutto la voce della ragazza misteriosa che lo ha salvato, ma quella voce, ora, appartiene ad Ursula.

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